Il sito di Brunello Cucinelli non si comporta come un normale sito di moda di lusso. Le maglie in cashmere e le collezioni sono ovviamente presenti (ed è anche un e-commerce vero e proprio), ma l’impressione che si ha visitando le pagine è quella di un progetto editoriale che ha deciso, accanto alla vendita, di raccontare con dovizia di dettagli un’idea di impresa, di territorio e di cultura. È una scelta rara nel settore, e da sola giustifica una visita.
Solomeo: il borgo dentro il sito
Una parte importante delle pagine è dedicata a Solomeo, il piccolo borgo umbro in provincia di Perugia dove l’azienda ha sede e che il fondatore ha restaurato a sue spese in oltre quarant’anni di lavoro. La sezione dedicata documenta i singoli interventi: il castello del Trecento, il Teatro Cucinelli, l’Anfiteatro, il Foro delle Arti, l’Accademia Aureliana Neo-umanistica con la sua biblioteca aperta al pubblico, i tre parchi della valle (Parco agrario, Parco dell’Oratorio Laico, Parco dell’Industria) e il Bosco della Spiritualità.
Per chi è interessato al tema del recupero dei borghi italiani, all’architettura del restauro o alla relazione tra impresa e territorio, queste pagine sono una piccola miniera (con foto, mappe, descrizioni dei progetti). C’è anche un sito parallelo, solomeo.it, dedicato in modo esclusivo al borgo.
I “Pensieri”: una raccolta di saggi
La sezione che merita più attenzione, soprattutto per chi non è interessato alla moda, si chiama Pensieri. È un archivio in continua crescita di interventi e saggi firmati da Cucinelli, che spaziano dal ragionamento sull’intelligenza artificiale alla riflessione sul lavoro artigiano, dalla difesa della lentezza al rapporto tra natura e tecnologia. I testi sono lunghi, scritti con uno stile letterario e citano spesso filosofi classici (Kant, Senofane, Adriano).
Si può essere d’accordo o meno con l’impostazione di fondo, ma è una rarità trovare un sito aziendale che pubblica testi di questo tipo invece che comunicati stampa.
La Fondazione e la Biblioteca Universale
Il sito documenta anche le attività della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, attiva su tre fronti: tutela del patrimonio, attività culturali (i Simposi Universali di Solomeo che hanno ospitato tra gli altri Yuval Noah Harari e Reid Hoffman) e il progetto della Biblioteca Universale di Solomeo, in costruzione in una villa settecentesca, pensata per accogliere libri da tutto il mondo su filosofia, arte, letteratura e artigianato. Le pagine dedicate al progetto contengono disegni architettonici, planimetrie e i testi che spiegano la visione di lungo periodo (l’azienda parla di un “progetto millenario”).
L’e-commerce
La parte commerciale del sito esiste ed è ben fatta, con catalogo donna, uomo, bambino, accessori e servizio di cura del capo (riparazione e personalizzazione). I prezzi sono quelli del segmento alto del lusso (un maglione in cashmere parte da circa mille euro). La navigazione è curata, le foto dei prodotti hanno un linguaggio visivo coerente con il resto del sito (luce naturale, ambienti reali, pochi effetti di studio). Non c’è la pressione commerciale tipica di altri grandi marchi: niente pop-up, niente countdown, niente sconti urlati.
Punti di forza e aspetti migliorabili
Punti di forza
- Mole di contenuti culturali e storici di alta qualità, gratuiti
- Documentazione visiva curata di Solomeo e dei suoi spazi
- Sezione “Pensieri” con saggi di lettura genuina, non promozionali
- E-commerce che non disturba l’esperienza editoriale del sito
Aspetti da migliorare
- La quantità di contenuti rende la navigazione poco intuitiva (il menu non aiuta a capire dove si finisce)
- Lo stile letterario dei testi può risultare ridondante al lettore meno paziente
- La distinzione tra contenuti aziendali e contenuti del fondatore non è sempre chiara
Vale la pena visitarlo anche senza alcun interesse per la moda, perché è uno dei pochi siti di un’azienda italiana che usa il digitale per qualcosa di più della vetrina.