Se l’Università di Bologna è la più antica, quella di Padova è la seconda più antica d’Italia (fondata nel 1222) e una delle più antiche del mondo: nelle sue aule hanno studiato o insegnato Galileo Galilei, Copernico, William Harvey, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (prima donna laureata al mondo, nel 1678). Otto secoli di storia scientifica ininterrotta, un orto botanico universitario (il primo al mondo, patrimonio UNESCO) e oggi un ateneo con più di sessantamila studenti e trentadue dipartimenti.
Il sito unipd.it è tra i più curati graficamente nel panorama accademico italiano: rispetto ai portali universitari classici (spesso funzionali ma poco ambiziosi sul piano visivo), Padova punta su una grafica moderna, con grandi immagini, testi ampi, una tipografia leggibile. La homepage mette in evidenza i temi caldi del momento (nuove iscrizioni, iniziative culturali, ricerche di punta) accanto ai contenuti sempreverdi cercati dagli utenti (Corsi, Iscriversi, Grant, Contribuzione, Alloggi, Borse di studio).
Le sezioni principali del menu principale sono Corsi (offerta formativa completa, ricerca per area, dettagli sui percorsi), Studiare (procedure di ammissione, contribuzione, borse, servizi per gli studenti), Ricerca (progetti, dipartimenti, dottorati, programmi europei), Campus Life (residenze, sport, cultura, associazionismo studentesco), Imprese e Impatto Sociale (trasferimento tecnologico, spin-off, collaborazioni), Ateneo (governance, missione, sostenibilità). C’è anche una versione in inglese ben curata, riflesso della vocazione internazionale che l’ateneo coltiva da decenni.
Un aspetto che colpisce di unipd.it è l’attenzione al racconto della cultura di ateneo: la sezione dedicata alle attività culturali e sportive presenta il campus come un luogo di vita, non solo di studio. Iniziative come la Digital Open Week (settimana di incontri online per conoscere master e corsi di perfezionamento) o le pagine dedicate all’orto botanico storico offrono contenuti fruibili anche a chi non è studente. Il sito mette in vetrina, insomma, non solo l’offerta formativa ma anche l’idea di università come istituzione culturale aperta alla città.
Chi cerca informazioni operative (scadenze di iscrizione, contatti dei dipartimenti, orari delle segreterie, servizi biblioteca) le trova in modo abbastanza rapido attraverso il menu o la ricerca interna. Chi si avvicina all’università per la prima volta (candidato o famiglia) troverà una sezione “Iscriversi” ordinata e chiara, con distinzioni tra lauree triennali, magistrali, magistrali a ciclo unico e post-laurea. Il portale unipd.it è un buon esempio di come un grande ateneo pubblico possa comunicare online con la propria dignità istituzionale senza rinunciare a una veste grafica contemporanea.
Sito ufficiale: unipd.it

