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Liber Liber

26 Luglio 2026 da Prima Vera

Nell’epoca degli e-reader e degli abbonamenti in streaming capita di dimenticarsi che moltissimi dei più grandi libri della letteratura italiana sono liberi da diritti d’autore e chiunque, in teoria, può leggerli gratis. In pratica, però, per riuscire a leggerli davvero servono file curati, formati moderni e una collezione ordinata: qualcuno deve mettersi lì e fare il lavoro paziente di trascrivere, correggere, impaginare, mettere online. In Italia questo lavoro lo fa da tempo Liber Liber, un’associazione culturale attiva dagli anni Novanta che ha costruito, un titolo alla volta, la più grande biblioteca digitale italiana di testi con licenze libere.

Il cuore del sito è il progetto Manuzio, che raccoglie migliaia di ePub di classici italiani (e non solo) scaricabili gratuitamente. Si va dai grandi nomi previsti, come Manzoni, Verga, Pirandello, D’Annunzio, Deledda, a scrittori meno frequentati che è bello riscoprire (Matilde Serao, Neera, Pietro Silvio Rivetta detto Toddi), passando per tutto il repertorio dei classici stranieri tradotti in italiano prima del passaggio ai diritti moderni. Il catalogo si sfoglia in tre modi: per autore (con un elenco alfabetico che va dalla A alla Z), per opere, o per argomento, e ogni file è disponibile nei formati principali (ePub per i lettori digitali, ma anche txt e altri formati storici per chi ne ha bisogno).

Accanto ai libri c’è la sezione Libro parlato, dedicata agli audiolibri letti da volontari: un modo per portare i classici a chi non può leggerli in pagina (persone ipovedenti, chi lavora con le mani libere, chi semplicemente ama ascoltare). L’archivio è ordinato per autore e per opera, con qualche pagina di istruzioni per chi ci si affaccia la prima volta. Chi cerca musica di pubblico dominio troverà invece la sezione LiberMusica, con partiture e registrazioni pensate come corrispettivo sonoro del progetto Manuzio.

Uno degli aspetti più interessanti di Liber Liber è la sua rete di progetti collaterali. Con LiberScuola l’associazione mette a disposizione risorse per insegnanti e studenti; LiberClick regala poster culturali a scuole e biblioteche (grazie a fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese); Griffo si occupa del recupero di fonti storiche; Open Alexandria propone una lettura ragionata sui temi delle licenze libere e dei beni culturali digitali. Non tutti i progetti sono forse ugualmente vivi, ma danno l’idea di un’associazione che, anno dopo anno, prova a fare le cose in tanti modi diversi.

Sul piano estetico Liber Liber non è un sito che si distingue, la grafica è funzionale e un po’ fuori dal tempo, la navigazione qualche volta labirintica (le sezioni si moltiplicano nei sottomenù, con nomi simili che possono confondere alla prima visita). Ma per quello che offre, e considerando che si regge sul lavoro volontario e sulle donazioni degli utenti, è un servizio prezioso, uno di quei posti che rendono internet migliore. Se cercate un libro di un autore italiano dell’Ottocento o del primo Novecento, prima di comprarlo su qualche store, provate a passare da qui: molto probabilmente lo trovate, in un formato pulito, senza spendere un euro, e in cambio potete decidere di sostenere l’associazione con una donazione o con il 5 per mille.

Sito ufficiale: liberliber.it

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