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Archive for the ‘Italia’ Category

2500 anni di storia: Perugia

Un sito internet dedicato a Perugia, capoluogo della Regione Umbria.

Unica regione del centro Italia a non avere sbocchi sul mare l’Umbria ha meravigliosi paesaggi collinari, città e borghi ricchi di storia, arte e cultura; la città di Perugia sorge su due colli: il colle del Sole e quello dei Landoni.

Perugia oltre ad essere una meta turistica è anche sede universitaria prestigiosa e nota in tutto il mondo: hanno la loro sede l’Università degli Studi e l’Università per stranieri dove si insegnano la lingua e la civiltà italiana, l’arte e la cultura.

Nella pagine del sito sono riportate utili informazioni per la scelta della struttura ricettiva dove alloggiare per trascorrere brevi o lunghi periodi in città: hotel, B&B, campeggi, ma anche ostelli, residence e case in affitto.

Per chi ama l’arte e la cultura il sito offre un’ampia panoramica sui musei, le pinacoteche, i monumenti, le aeree archeologiche ed i luoghi storici della città e dei suoi dintorni; fra questi è assolutamente da visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria con opere di Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino e moltissimi altri artisti nati e/o vissuti nella zona.

Dedicate agli studenti le pagine che elencano biblioteche e scuole di lingue, sia italiana che straniere e, per il tempo libero tante strutture sportive, sia all’aperto come i golf, che al coperto come piscine, palestre e per i più pigri, terme e centri benessere.

Per chi ama lo shopping ed il risparmio la sezione outlet e spacci aziendali fornisce utili indicazioni su dove acquistare merce di alto livello a prezzi concorrenziali, uno su tutti lo spaccio della Perugina, annesso al Museo Storico del noto stabilimento dolciario.

Completano il panorama sulla città di Perugia un elenco di numeri utili in caso di emergenza o per l’espletamento di pratiche burocratiche e notizie su eventi musicali, artistici, folkloristici ed artistici che animano la città e la provincia in ogni stagione dell’anno.

 

Visitare e conoscere Torino

Torino per noi

Un sito ricco e variegato per visitare e conoscere Torino, capoluogo della regione Piemonte. Torinoxnoi.it mette a disposizione degli utenti internet informazioni a 360° sulla città ed i dintorni: alberghi, ristoranti, agriturismo, campeggi e monumenti per aiutare la pianificazione di un soggiorno prettamente “turistico” o d’affari, numeri utili, scuole, indirizzi per lo shopping (outlet e spacci aziendali), strutture sportive in città e in tutto il territorio torinese per vivere, lavorare e divertirsi.

Nella zona del “torinese” storia antica e moderna, industrializzazione, arte e cultura, buon cibo ed una tradizione enologica radicata creano tutti i presupposti affinché una visita turistica in questi luoghi sia soddisfacente da tutti i punti di vista.

Accanto alle testimonianze di interesse storico ed artistico quali musei, chiese ed altri magnifici monumenti, si svolgono in città eventi culturali che richiamano ogni anno numerosi visitatori, come “Luci d’Artista” che, da 12 anni, nei mesi invernali vede installazioni luminose di celebri artisti italiani ed internazionali, decorare le vie e le piazze con affascinanti effetti scenografici e la Fiera Internazionale del Libro per la quale Torino ha ricevuto dall’UNESCO il prestigioso riconoscimento di Capitale Mondiale del Libro. Vertice del triangolo industriale del nord Italia, Torino ospita ogni anno numerose fiere che si svolgono presso Lingotto Fiere, polo fieristico nato nell’ex stabilimento FIAT (ristrutturato negli anni Novanta dal celebre architetto Renzo Piano) richiamando migliaia di visitatori e uomini d’affari.

Se invece siete degli amanti degli sport invernali la provincia di Torino vi aspetta per offrirvi delle indimenticabili vacanze sulla neve nello scenario e con le strutture che hanno ospitato nel 2006 i XX Giochi Olimpici Invernali.

Mantova Online

Mantova è una delle città più belle d’Italia, immersa nel cuore della pianura padana è molto poco lombarda e famosa soprattutto per la produzione di mice dolcissime e tenerissime.

Ricca di storia e monumenti è una città adatta a una visita lampo  di un solo giorno ma anche a un week end, pur non essendo impresa semplicissima trovare un hotel a Mantova.

A tutti coloro che sono interessati a visitare (magari per la prima volta) la città di Mantova non posso fare a meno di consigliare una visita al Duomo, imponente sia per la bellezza che per la storia.

Monza on line

Monza onlineIl Tesoro del Duomo di Monza, costituito di preziosi oggetti d’epoca longobarda, è ciò che rimane a seguito delle confische di oro e argento avvenute nel 1796, per le spese di guerra necessarie a Napoleone Bonaparte. Molti manufatti vennero fusi e persi per sempre (in particolare l’antica croce istoriata con bassorilievi storici).

Sempre Napoleone, per arricchire la Biblioteca Nazionale di Parigi, ordinò il trasferimento di un’altra parte del Tesoro, comprendente le corone di Agilulfo e Teodolinda, la Tazza di Zaffiro, dittici ed Evangeliario. Nel 1816 molti oggetti furono restituiti, ma andarono perse la corona di Agilulfo in oro e gemme (rubata e fusa dal ladro Charlier nel 1804) e il prezioso Evangeliario. Attualmente il Tesoro comprende la Corona Ferrea, la Tazza di Zaffiro, la Croce e Corona di Teodolinda (un cerchio d’oro gemmato con croce greca), la Croce di Berengario (cosparsa di perle e gemme), calici in argento, reliquiari, ampolle provenienti dalla Terra Santa e altri preziosi manufatti.

Como web

Como webLa storia di Como inizia con l’invasione romana nel 196 a.C.; la zona pianeggiante in prossimità del lago infatti sembra che rimase disabitata fino a quando non furono sufficienti le cognizioni idrauliche per bonificare la zona.

Nel 70 d.C., con Gaio Scipione, vi fu una prima immigrazione di tremila coloni ed in seguito, in età cesariana, arrivarono cinquecento greci che importarono la coltivazione della vita e dell’ulivo. In quest’epoca vi una fioritura urbanistica che ci è confermata dalla datazione della cinta muraria e dalla disposizione ortogonale della città. Con la fine delle lotte fra Cesare e Pompeo, Como divenne "Municipio", conquistando l’autonomia

Torino x noi

TorinoxnoiNel corso del XVIII secolo, la funzione del Teatro Regio di Torino era rappresentativa più che musicale. Le serate, riservate in modo quasi esclusivo al ceto aristocratico, erano innanzitutto occasioni mondane, in cui l’aspetto musicale giocava un ruolo secondario. Si scambiavano visite, si chiacchierava, si poteva anche bere e mangiare, prestando ascolto alla musica in modo intermittente, trascurando i recitativi per seguire le arie virtuosistiche presentate dai cantanti più celebri.

All’interno del teatro erano previsti la "Bottega de’ Rinfreschi", quella delle "Galanterie", che offriva tabaccheria e articoli di bigiotteria, e le "Camere pel Giuoco", dove il gioco d’azzardo aveva un volume tale da rappresentare una fonte di reddito non indifferente per l’amministrazione.

Palermo

palermoLe vie della Palermo antica cambiavano spesso nome, ogni qual volta nei luoghi si avvicendavano le attività di maestranze esperte. Tutto ciò accadeva soprattutto nelle vie del centro storico in cui ci sono ancora diverse testimonianze.

Un tratto dell’attuale corso Vittorio Emanuele viene indicato nei documenti del XVI secolo come via dei "Chitarrara", per la presenza dei costruttori di strumenti a corda, ma il nome più comune fu via dei "Librai" per la presenza dei venditori di libri.

Nel XVIII secolo alla vendita dei libri si affiancò quella di cinghie e finiture in cuoio per cavalcature per cui la strada venne anche detta di "Cintorai".

Lungo la strada esercitavanao anche i venditori di chiodi e lo stesso convento Francescano viene spesso indicato come San Francesco ai Cintorai o San Francesco "li Chiovara".

Padova

Padova per noiL’antico ghetto di Padova

Il primo tratto di via San Martino e Solferino, a levante, che un tempo si chiamava via Sirena (dall’insegna di una bottega), "comprende l’ex ghetto, istituito nel 1603. Quando i francesi nel 1797 abbatterono le porte dichiarando l’uguaglianza degli ebrei, via Sirena prese il nome di via Libera.

Si ha notizia, che nel quartiere israelita vi erano nel Seicento sessantaquatttro negozi, dove si esercitava prevalentemente la "strazzeria" (commercio di oggetti usati). Vi erano tre sinagoghe, di rito italiano, tedesco e spagnolo, con una popolazione aggirantesi sulle mille persone. Ora è rimasta una sola sinagoga, all’esterno della quale una lapide rammenta gli ebrei trucidati durante l’ultimo conflitto, dei quali ottomila italiani e quarantasei padovani.

Caratteristici rimangono molti edifici del ghetto, con varietà di pilastri e colonne di recupero. Intervenuta l’emancipazione degli ebrei nel 1797 e apertosi il quartiere, le bottegucce rimasero tali, modestissime se non misere: rigattieri, alimentari, rimesse. Ora l’ex ghetto si avvia, per la sua centralità, a diventare un’interessantissima e caratteristica area commerciale, persino di generi di lusso o voluttuari.

Napoli

NapoliIl Palazzo Reale di Napoli,costruito nei primi decenni del XVI secolo come residenza del re di Spagna, è circondato da un vasto parco e da tre splendidi giardini decorati da fontane, statue, radure, loggiati e labirinti.
La zona verde comprende lo spazio tra il palazzo vecchio e quello nuovo e il castello.
Il palazzo vecchio, edificato per volontà di Don Pedro d’Aragona nella metà del XV secolo, venne abbattuto verso la metà del XIX secolo. Lo rimpiazzarono l’attuale Piazza Trieste e Trento e il giardino Italia e il giardino Pensile.
Il giardino Italia prende il nome dalla statua di Liberti che lo decora.
Il giardino Pensile, tipico esempio di giardino all’italiana, è situato vicino al mare e offre un suggestivo panorama di Napoli; lo adornano aiuole geometriche collegate tra loro da un lungo pergolato di bouganvillea.
Il giardino verso il castello corrisponde all’attuale giardino romantico, circondato da una cancellata in ghisa lungo via S. Carlo e piazza Castello, per il resto fiancheggia il palazzo e il teatro S. Carlo. Sul lato del teatro si scorge un piccolo belvedere facilmente accessibile attraverso due scale di piperno; mentre nelle vicinanze di piazza Castello sono disposte quattro aiuole quadrate che per la loro pendenza assumono l’aspetto di terrazza – giardino. Compongono le aiuole esemplari ad alto fusto e cordoli di tufo posti in funzione di cornice. 
Il progetto del parco e dei tre giardini viene attribuito a Gaetano Genovese, oltre alle trasformazioni del palazzo nuovo da lui attuate.

Cagliari

CagliariLa Torre di Calamosca

Costruita nel 1638 come sistema difensivo spagnolo delle coste sarde, la torre di Calamosca veniva chiamata anche "dei Segnali". Il nome deriva dall’ingegnoso dispositivo di segnalazione che le permetteva di comunicare con il Castello di Cagliari.

Fu baluardo insormontabile contro gli attacchi dei vascelli da guerra della Francia rivoluzionaria durante il tentativo di conquista della Sardegna, avvenuto tra la fine del 1792 e l’inizio del 1793. Il faro adiacente non fa parte dell’impianto originario, ma fu successivamente costruito nel 1859. Attualmente il sito è utilizzato dalla Marina Militare.

Meglio un solo BL di qualità di 100 inutili o dannosi!